PER PARTECIPARE INVIARE CV + FOTO
ENTRO IL 10 maggio 2025
massimo 12 partecipanti
quota di partecipazione €180

Nel laboratorio lavoreremo intensivamente sulle qualità essenziali che permettono di essere abitanti credibili del mondo che sta dall’altra parte della quotidianità , nel dominio immaginale che si trova oltre lo specchio della realtà empirica e di cui attori e attrici devono essere guide esperte. Svilupperemo pratiche per un corpo attrezzato a mettersi in gioco, permeabile, vitale e sonoro, la cui presenza, i cui gesti, le cui parole abbiano spessore e valore espressivo.
L’obiettivo del lavoro è di migliorare la qualità e l’ampiezza delle proprie capacità espressive attorali, allenando il governo del respiro, la risonanza della voce nel corpo, la vibrazione delle proprie risorse emozionali e il superamento degli eventuali blocchi che le depotenziano, l’immagine del proprio corpo e la presenza scenica, infine la parola come oggetto fisico dotato di senso e di portato emotivo e immaginale. Tecniche ed esperienze per poter contare su noi stessi ed essere pronti a tutto.
Facendomi guidare da una lunga esperienza di insegnante e di attore alternerò esercizi di gruppo al lavoro dedicato e specifico con i singoli corpi, coinvolgendo sempre la piccola comunità temporanea di persone che si formerà nei quattro giorni di laboratorio.
Consiglio abiti comodi, che permettano di lavorare anche a terra.
Vi chiedo di imparare a memoria un breve dialogo dal Tingeltangel di Karl Valentin, entrambe le parti.
Scegliete inoltre una delle Fanfole di Maraini e portate un breve testo in italiano a vostra scelta; può essere un testo teatrale, di letteratura, un articolo di giornale o il brano di una conferenza, qualunque cosa, l’importante è che abbia un aggancio di qualche tipo con voi e il vostro vissuto. Questi due brani possono essere imparati a memoria o letti, nel caso vanno frequentati assiduamente per poter essere letti con disinvoltura.
CHI È MARCO CAVALCOLI?
Si forma prima con il Teatro delle Albe, approfondisce lo studio della voce con Michiko Hirayama e Germana Giannini e il lavoro sul movimento con Monica Francia e sviluppa un proprio linguaggio lavorando nella scena sperimentale dei primi anni '90, in particolare con Teatrino Clandestino, la compagnia di teatro da discoteca Teddy Bear Company e infine Fanny & Alexander, di cui è membro dal 1998 e con cui è stato in scena in numerose produzioni teatrali, musicali e installative.
Insegna recitazione all'Accademia STAP Brancaccio di Roma e recitazione in versi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico.
Tiene laboratori teatrali per professionisti e non e lezioni individuali. Svolge attività formativa con le scuole, in master universitari per manager culturali (Università La Sapienza, Università Tor Vergata di Roma, Link Campus University), nelle aziende e nelle organizzazioni di terzo settore in corsi di team building e per la formazione dei formatori (Banca Intesa, Associazione Cometa, Life Coach Italy), in laboratori per portatori di disagio (Scuola Elementare del Teatro all'Ex Asilo Filangieri di Napoli). Ha condotto insieme ad Emilia Martinelli e Tiziana Scrocca un laboratorio teatrale con i detenuti del carcere di Rebibbia. Come acting coach ha lavorato tra gli altri con Daniel Sharman per la serie TV Rai I Medici.
Ha vinto il premio Ubu per il migliore attore italiano nel 2022 (per Ashes di Muta Imago e Ottantanove di Frosini/Timpano).
Ha ricevuto altre due volte la nomination per il migliore attore italiano ai premi Ubu nel 2008 e nel 2012 (per Him e Discorso Grigio di Fanny & Alexander).
